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La provincia dell’uomo

Quaderni di appunti 1942-1972 Adelphi 1993 Collana Biblioteca Adelphi Brossura editoriale con sovraccoperta, in 8vo, pp. 372 Ottime condizioni, compatto, fisiologica brunitura carta ISBN 8845903583

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Descrizione

Da quasi quarant’anni Elias Canetti tiene dei ‘quaderni di appunti’
che un giorno appariranno, si può supporre, come una delle opere più
sorprendenti del nostro tempo. Ma già questa scelta, fatta da Canetti
stesso, e che ora pubblichiamo, è un libro che lascia tracce
indelebili su chiunque gli si avvicini. Qui abbiamo davanti a noi un
pensiero e un’immaginazione incandescenti e ribollenti per
l’intensità, e al tempo stesso soggetti a una disciplina che li
obbliga a manifestarsi soltanto quando il loro materiale ha raggiunto
la durezza e la lucentezza del diamante. Canetti, questo esemplare
«nemico della morte», ha sempre posto esigenze assolute allo scrivere.
Dal suo unico, e imponente romanzo, Auto da fé, alla sua opera
centrale, Massa e potere, ogni libro di Canetti è una sfida gettata
contro un avversario strapotente, che si insinua in ogni piega delle
cose: la morte. E, intrecciata a essa, è l’immagine del potere, di cui
Canetti ha saputo illuminare, come nessuno oggi, i terribili segreti.
Così avviene anche nella Provincia dell’uomo: qui però vedremo Canetti
non più costretto a fissarsi su un tema, ma abbandonato a tutte le
onde della sua vita più segreta, che ci si manifesta con una
lussureggiante abbondanza di idee, prospettive, miniature di romanzi,
ritratti, aforismi, ipotesi, paradossi, giudizi, sempre con la massima
asciuttezza e densità, toccando la letteratura e l’antropologia, i
libri sacri e gli animali, le donne e l’antichità, la politica e la
scienza, la psicologia e i viaggi, i sogni e la società – e dove, in
ogni rigo, sentiamo l’avida attenzione e l’apertura di chi vuole
pensare e vivere tutti gli infiniti mondi possibili, mentre sul fondo
pulsa senza tregua il conflitto inesorabile con la morte.
«La storia disprezza chi la ama» dice, ad esempio, un frammento di
questo libro, e sentiamo subito che quelle poche parole penetrano in
noi come una scheggia che non estrarremo mai più. Così ogni lettore
troverà in queste pagine qualcosa che da sempre avrebbe voluto pensare
o, altre volte, avrà l’impressione di cozzare contro un avversario, ma
un avversario perfettamente definito e netto, a cui essere grati più
che a un amico. E alla fine sarà costretto a riconoscere che in questo
libro abita qualcosa di cui ormai molto di rado si sente il bisogno di
pronunciare anche solo il nome: la grandezza.
12 letteratura straniera – narrativa

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