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Autobiografia di Alice Toklas

nella traduzione di Cesare Pavese Einaudi 1986 Collana Scrittori tradotti da scrittori Brossura editoriale con risvolti, in 16mo, pp. 325 Punto di pressatura alle ultime due pagine bianche come da foto, ottime condizioni per il resto ISBN 8806593013

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Descrizione

Uscita per la prima volta nel 1933, l’Autobiografia di Alice B. Toklas
è l’opera che ha procurato a Gertrude Stein quel successo di pubblico
al quale aspirava da molti anni e che non era riuscita a raggiungere
con nessuno dei suoi libri precedenti. L’ingegnoso escamotage di far
parlare la compagna in sua vece le consente di scrivere una memoria
della propria vita in terza persona, e così il libro contiene almeno
due autobiografie intrecciate: la sua e quella di Alice Toklas, oltre
a quelle dei numerosi artisti e scrittori che frequentarono il loro
salotto in rue de Fleurus e ammirarono l’impressionante collezione di
opere d’arte lì raccolte. Stein ci fornisce un ritratto vivacissimo
della vita artistica parigina dei primi anni venti del secolo scorso.
Con andamento aneddotico, e non di rado autocelebrativo, il suo
racconto ci porta a conoscere i vizi, le manie, i gusti, le
riflessioni i Picasso, Matisse, Braque, Apollinaire, Hemingway,
svelando i risvolti più umani e quotidiani delle loro vite e delle
loro carriere dall’inizio del Novecento allo spartiacque della prima
guerra mondiale.

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