Descrizione
Punto di partenza (ma anche di arrivo) di questo libro è quello stato
perfetto, di primordiale stupore per il mondo, che ciascuno di noi ha
conosciuto in una fase della prima infanzia, «premessa gloriosa e
tradita dell’esistenza». Tornare ad esso significa scoprire un immenso
tesoro psichico, accedere alla «conoscenza senza dualità», a una
«filosofia spinta al di là delle parole». Tutto ciò è implicito in
culti religiosi di ogni parte del mondo: in Occidente nella devozione
per Gesù Bambino. Molte sono le vie per ritrovare quella condizione di
stupore: anzi, si potrebbe dire che nessun percorso, per quanto
eccentrico, è escluso fin dall’inizio. E Zolla è un maestro del
vagabondaggio metafisico. Dove si (ci) condurrà questa volta? A una
meditazione sulla luce, alla natura quale fu evocata da Goethe, ai
temi dell’ascensione in montagna, della migrazione, della «truffaldina
nascita delle nazioni moderne», della realtà virtuale. E intanto,
mescolate alle immagini e alle storie, ci sfioreranno figure di
sciamani birmani e folli bizantini, ma anche i versi di Yeats o il
suono del Flauto magico e del Parsifal.







