Descrizione
In un luogo e in un tempo indefiniti, un cavaliere ospitaliere si fa
narrare da un nocchiero genovese i suoi viaggi sulla lontana isola di
Taprobana. Qui, nella Città del Sole, vive una popolazione governata
da leggi e costumi perfetti. Inizia così il dialogo che Tommaso
Campanella concepì nel 1602 tra le mura di un carcere, trasfigurando
la propria sofferenza nel sogno di una società rigenerata, libera e
giusta, tra comunismo dei beni, naturalismo umanistico e sapienza
astrale. Capolavoro del tardo Rinascimento, La Città del Sole è una
creazione utopica concreta e credibile, incarnata appieno, tra
profezia e dissenso, nella biografia dell’autore.






