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La linea analitica dell’arte moderna

Le figure e le icone Einaudi 1984 Collana Piccola Biblioteca Brossura editoriale, in 16mo, pp. 119; illustrazioni in b/n f.t. Buone condizioni, firma di proprietà all’occhiello e sottolineature a matita, fisiologica brunitura carta

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Codice prodotto S21.199

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Descrizione

Oggetto del libro è lo studio sistematico dei rapporti tra idea,
esecuzione e opera: un tema centrale del lavoro tanto del critico che
dell’artista, in anni in cui la pratica dell’arte si accompagna
costantemente ad una riflessione su di essa, mentre l’opera tende a
perdere i suoi tradizionali significati espressivi o rappresentativi
per assumere sempre piú il valore astratto e convenzionale di ricerca
linguistica. È questa caratteristica che distingue – secondo Menna –
la vera arte moderna da quella solo cronologicamente contemporanea, e
impone al critico l’abbandono di un metodo di ricerca strettamente
storico per una diversa formalizzazione del campo d’indagine che
privilegi un approccio in chiave strutturalista al linguaggio
dell’arte. Una modernità che Menna legge e analizza in movimenti
artistici del nostro tempo quali la Narrative Art, l’Art-Language e
l’arte concettuale, ma riconosce anche nei grandi antecedenti storici
di questi fatti contemporanei: in Albers e Moholy-Nagy, nel
neoplasticismo e nel suprematismo, nell’iperrealismo e in Magritte, e,
ancora, in Duchamp, Boccioni, nel cubismo e nell’opera di Seurat e
Cézanne; istituendo, in tal modo, la «linea analitica dell’arte
moderna».

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