Descrizione
Il libro è dedicato a cinque grandi figure femminili del ‘900, che
hanno scelto la poesia e la scrittura come mezzo espressivo e modo di
vivere il proprio tempo. Milena Jesenská, Etty Hillesum, Marina
Cvetaeva, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo sono imperdonabili perché
l’invisibilità o l’eccessiva fama, spesso creatrice di leggende di
facile consumo, rende impossibile classificarle, perché non
contemporanee, avanti e indietro rispetto al loro tempo, consumate da
passioni assolute, innanzitutto quella della scrittura, indecifrabili
e ispirate, perché carne e specchio dell’imperdonabile della nostra
epoca. Attraverso le lettere, i quaderni, i saggi, le poesie e le
prose, esse offrono un modello di formazione di sé, in cui
l’assolutezza non è fuga dalla realtà, ma contrasto con le forze
distruttive dell’umano.







