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Idea. Contributo alla storia dell’estetica La Nuova Italia 1989 Collana Strumenti – Ristampe anastatiche Brossura editoriale, in 8vo, pp. 204 Volume compatto, pieghetta allo spigolo superiore destro alla copertina e prime pagine, pagine senza segni d’uso, ex-libris e firma in seconda di copertina, fisiologica brunitura carta

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Descrizione

Muovendo da un’indagine sistematica sui canoni e i principi d’autorità
classico-rinascimentali – la prospettiva, le proporzioni, l’idea –
Panofsky ripercorre qui la vicenda delle diverse risposte date
all’eterna questione del rapporto tra soggetto
e oggetto dell’opera d’arte. Sulla scorta di un imponente apparato
documentario, egli mostra come l’iconoclastia platonica lasci il posto
alla valorizzazione medievale dell’immagine quale specchio della
Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realta e
invenzione con regole di composizione e prospettiva. Tra Manierismo e
Classicismo, poi, torna a imporsi l’individualità dell’artista, che
infonde nella propria creazione quell’Idea destinata a dare ordine e
senso a un mondo oggettivo di per se privo di armonia: il suo
intervento “purifica” la natura distillandola in opera. Secondo la
formula di Panofsky, “l’arte ha sempre avuto il valore di una sorta di
ponte gettato sull’abisso che separa la realtà dall’Idea”.

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