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Il linguaggio dei sentimenti

Marcel Granet – Marcel Mauss Adelphi 1987 Collana Piccola Biblioteca Brossura editoriale con risvolti, in 16mo, pp. 176 Buone condizioni, integro e compatto, brunitura del tempo e fioriture copertina/tagli pagina, etichetta ex-libris con firma al fondo della prima pagina bianca, pagine senza segni d’uso

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Descrizione

Marcel Granet e Marcel Mauss, due maestri della ricerca antropologica
del nostro tempo, hanno lasciato un insegnamento oggi estremamente
attuale. Dopo che l’ondata dello strutturalismo aiutò a rimettere in
luce l’opera iniziatrice di questi due studiosi, oggi appaiono ancora
più chiari molti temi che nei loro studi andavano, già allora, oltre
lo strutturalismo. In questo e in altri vi è, di fatto, una singolare
concordanza di atteggiamento e di procedimento fra Mauss e Granet,
anche se il primo dedicò i suoi lavori a una sorta di etnografia
generale ‘per campioni’, spaziante dalla Polinesia all’Africa e alla
Grecia antica, mentre il secondo si dedicò sempre ed esclusivamente
allo studio della civiltà cinese.
In questo volume sono stati raccolti alcuni saggi fondamentali di
Granet e di Mauss, che sembrano idealmente proseguirsi l’un l’altro e
intrecciarsi intorno a problemi affini, al cui centro è il linguaggio
dei sentimenti. È questo, infatti, uno dei terreni in gran parte
incogniti che Granet e Mauss hanno analizzato con portentosa acutezza:
dallo studio di Mauss sull’Espressione obbligatoria dei sentimenti a
quello di Granet sul Linguaggio del dolore, alle mirabili divagazioni
di Mauss sul tema dono-veleno e sul potlatch, in rapporto a fatti
tanto diversi quanto il suicidio e la circolazione della moneta, fino
alle grandi ricerche di Granet sul modo di rappresentarsi la nascita e
la morte nella Cina antica. La somma di questi saggi densissimi
dovrebbe dare l’impressione non solo di una riscoperta di studi ormai
classici, quanto di una prospettiva apertissima su una futura
antropologia che prenda veramente alla lettera la famosa esigenza
metodologica di considerare i fatti sociali come fatti totali.

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