Passa il mouse sull’immagine per ingrandire

7,50€

Da dove sto chiamando

Minimum Fax 1999 Brossura editoriale con risvolti, in 8vo, pp. 582 Volume ben tenuto, fisiologica brunitura carta ISBN 8886568916

1 disponibili

Codice prodotto S21.306

Descrizione

Da dove sto chiamando, l’«autoantologia» voluta da Carver nel 1988,
poco prima della morte, presenta nella versione scelta e curata
dall’autore racconti appartenenti a tutto l’arco della sua produzione,
da quelli del libro d’esordio Vuoi star zitta per favore? ai sette
«nuovi racconti» di Elephant. Permette così al lettore di scorgere
forse nel modo più compiuto possibile gli orizzonti narrativi che si
richiamano da un punto all’altro dell’ormai leggendaria «Carver
Country».
C’è ovviamente la coppia (o meglio, forse, gli individui che la
compongono), fotografata nei suoi vari istanti, sovente nelle diverse
fasi di una crisi: nell’attimo in cui qualcosa si rompe
definitivamente, come in I chilometri sono effettivi; nel momento
stesso di una separazione annunciata da una lettera dalla calligrafia
«irriconoscibile», come in Pasticcio di merli; nel dopo della
solitudine, come in Febbre, dove forse basterebbe una baby sitter come
si deve per sperare di rimettere insieme i cocci di una famiglia. Le
donne e gli uomini carveriani si trovano di fronte, all’improvviso e
forse quasi senza accorgersene, alla resa dei conti con il sogno
americano di provincia – disfattosi tra bottiglie, traslochi, debiti –
e al tempo stesso solo sfiorati da quel che di rivoluzionario e
avventuroso sembra accadere in posti come San Francisco o l’Alaska.
Oppure a raggiungerli è un’eco di violenza: quella del reduce nero di
Vitamine, che come amuleto porta con sé l’orecchio rinsecchito di un
vietcong, l’esplosione di aggressività repressa di un padre mite in
Biciclette, muscoli, sigarette o l’ottusità inquietante del
protagonista di Con tanta di quell’acqua a due passi da casa. O
ancora, è l’alcol a scandire le giornate, le ore, i minuti di molti di
loro, in racconti come Un’altra cosa, Attenti, Da dove sto chiamando.
Proprio un centro di recupero per alcolizzati fa da sfondo al racconto
che dà il titolo alla raccolta, dove, nella storia dello spazzacamino
J. P. e della moglie Roxy, con l’ombra di Jack London a fare da
monito, il protagonista intravede una possibilità di cambiare
qualcosa, fosse anche solo chiamare la moglie per farle gli auguri per
l’anno nuovo. O telefonare alla sua ragazza per dirle, semplicemente:
«Ciao tesoro, sono io».

Informazioni aggiuntive

Autore