Descrizione
«Meaulnes, il grande Meaulnes, l’eroe del mio libro, è un uomo la cui
infanzia fu troppo bella. Durante tutta la sua adolescenza se la
trascina dietro. Di tanto in tanto pare che tutto quel paradiso
immaginario che fu il mondo della sua infanzia, stia per sbocciare al
culmine delle sue avventure… Ma sa già che questo paradiso non può
esistere di nuovo»: così Alain-Fournier in una lettera del 1910
all’amico fraterno Jacques Rivière riassume il senso dell’opera che
gli ha dato la fama. Delicata fiaba poetica, elegia simbolista,
racconto d’avventura, romanzo di formazione: sono molte le
interpretazioni proposte per questo libro di culto apparso nel 1913,
nel quale Alain-Fournier ha trasfigurato la sua esperienza personale
un anno prima di morire al fronte nella battaglia della Marna. Attorno
al rimpianto per un amore impossibile divenuto l’ossessione della sua
vita, trasformato in simbolo di un mitico paradiso perduto, prende
forma un romanzo che è una raffinata parabola sul mistero
dell’infanzia, sulla poesia dell’adolescenza con i suoi sentimenti
puri e la sua ansia di evasione, sulla ricerca di una felicità
irraggiungibile, aspirazione e condanna di ogni umana esistenza.






