Descrizione
Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In
sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle
istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l’onda di un
populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica,
non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono
cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro
orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la
borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per
mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Giuseppe
De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta
l’eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della
rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla
rinuncia all’impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo
e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio
all’interno di una democrazia compiuta alla crescita di
un’informazione poco indipendente. Fino all’abbandono delle nuove
generazioni che vanno a studiare all’estero e lasciano il Paese al suo
declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto
circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E
rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all’Italia
un’idea forte e condivisa di cambiamento.






