Descrizione
(…) Si sa, ad entrare nei labirinti si rischia di perdervisi. D’altra
parte lo stesso libro che avete tra le mani è, nella sua struttura
narrativa e argomentativa, la non ultima illustrazione dell’oggetto di
cui parla. Un libro sui labirinti non può che essere labirintico – e
così spero che appaia allo smarrito lettore che si accinge a
penetrarvi, così che esso possa perdersi con godimento e profitto in
questa caverna dal cui ingresso si diramano sentieri mitologici,
corridoi filologici, cunicoli antropologici e pendii poetici…”.








