Descrizione
Considerata a pieno titolo opera integrante della trilogia
dell’assurdo insieme con ”Lo straniero” e ”Il mito di Sisifo”,
”Caligola” rappresenta, attraverso le crudeltà di questo folle
imperatore, dietro a cui tutti gli intellettuali dell’epoca
riconobbero Hitler, la lotta tra la presa di coscienza da parte
dell’individuo e l’incapacità di ribellarsi al tiranno di una classe
politica e intellettuale che ha perso la propria identità culturale.
Camus dedicò alla stesura di quest’opera teatrale quasi vent’anni,
rielaborandola diverse volte, tanto che le tre stesure definitive
presentano differenze significative l’una dall’altra. Quella qui
presentata, l’ultima, del 1958, mette in scena la follia di Caligola e
la tirannia feroce che ne consegue, alimentate dal dolore per la morte
di Drusilla, sua sorella e amante. L’imperatore, incapace di accettare
la dolorosa realtà, decide di sfogare il proprio patimento in una
violenza disumana, ma il suo delirio di onnipotenza e la sua forza
distruttiva lo porteranno ad annientare anche se stesso.







