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Elogio della menzogna

Tropea 2008 Prima edizione Collana L’atelier delle idee Brossura editoriale con risvolti, in 16mo, pp. 187 Volume nuovo, proveniente da magazzino; possibili minimi segni da giacenza ISBN 9788855800266

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Codice prodotto 11.667/300

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Descrizione

Che ci piaccia o no, di menzogne ne abbiamo dette (e ne continuiamo a dire) tante. Mentiamo per viltà, per conformismo, per quieto vivere, con l’intenzione di farlo, ma anche inavvertitamente. C’è chi lo ha fatto per disperazione, in quei momenti drammatici della vita individuale e collettiva in cui mentire diventa quasi un imperativo morale. Ecco, allora, “l’Elogio della menzogna”. Che non è, come si potrebbe pensare, il cinico esercizio di un autore postmoderno, il disincantato ritratto di un mondo inevitabilmente corrotto, popolato da bugiardi incalliti. No, qui si tratta di ripercorrere la vasta geografia della menzogna per analizzare il suo ruolo specifico nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni umane. In effetti, una società di esseri puri, “sinceri fino in fondo”, non solo non è desiderabile, ma neppure possibile. Perché abbiamo bisogno di mentire, e non solo con gli altri, ma anche con noi stessi, per raccontarci una favola alla quale solo noi siamo disposti a credere. In fondo, come scriveva Borges, “non c’è uomo che alla fine di una giornata non abbia mentito, a ragione”.

 

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