Descrizione
In Giovinezza, in Lord Jim e in Cuore di tenebra Charles Marlow aveva
raccontato le vicende di personaggi annientati dall’incontro con il
destino. Ma in questo libro Joseph Conrad gli affida un compito ancora
più delicato, e per molti versi estremo: raccontare direttamente il
destino, o meglio il puro e semplice caso, una forza «assolutamente
irresistibile, per quanto si manifesti spesso in forme delicate, quali
ad esempio il fascino, reale o illusorio, di un essere umano». Il caso
è la storia di Flora de Barral, giovanissima figlia di un banchiere
rovinato dalla speculazione (dopo avere a sua volta rovinato migliaia
di investitori): finendo in carcere questi fa della ragazza una
diseredata, senza altro diritto che la compassione. Ed è la storia di
come questa creatura esile, silenziosa e ostinata lotti per resistere
all’«infatuazione del mondo», e alle attenzioni «di persone buone,
stupide, coscienziose». Di come la devozione di un uomo, il capitano
Anthony, le sembri all’improvviso una salvezza possibile. Di quello
che un lungo viaggio in mare può nascondere, e un matrimonio può
rivelare. E della tragedia cui tutto ciò, inevitabilmente, conduce.
Eppure Il caso è anche un romanzo felice, che per la prima volta
conquistò a Conrad schiere di lettori entusiasti: uscito nel 1913, fu
il suo unico vero successo popolare. Strano destino, per un libro che
è in realtà un lungo e complesso tentativo di rispondere alla domanda
che tormenta allo stesso modo Conrad, Marlow e il capitano Anthony: se
davvero abbia avuto senso giocarsi tutto pur di afferrare, anche solo
per un attimo, «un filo di nebbia».






