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Il concilio della speranza

Edizioni Messaggero 1985 Brossura editoriale, in in 16mo, pp. 338; introduzione di Angelina e Giuseppe Alberigo Ottime condizioni

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Descrizione

“L’eredità spirituale di papa Giovanni si può gustare nelle parole sempre attuali con cui, annunciando il concilio, aprì le porte e le finestre della chiesa per farvi entrare tutti gli uomini. Il suo è un invito da accogliere e un impegno da realizzare anche oggi. “Non è il Vangelo che cambia: siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio”. Queste parole, scritte il 24 maggio 1963, appena 10 giorni prima della morte, mostrano in pieno la grandezza e la semplicità delle intuizioni di fede che hanno ispirato papa Giovanni: il suo programma è quanto mai attuale, perché siamo chiamati, ora più che mai, “a servire l’uomo in quanto tale e non solo i cattolici; a difendere anzitutto e dovunque i diritti della persona umana e non solamente quelli della chiesa cattolica”. In questo volume, dopo il saggio introduttivo di Giuseppe Alberigo, sono raccolti 21 brani che percorrono tutto il cammino del papato giovanneo, dal suo primo messaggio (“Mi chiamerò Giovanni”) fino alle parole dell’addio (“Cominciamo ora a comprendere il Vangelo”). Un libro dunque che permette di conoscere direttamente il pensiero e le intenzioni di un uomo che con la sua decisione di convocare il concilio Vaticano II ha segnato una svolta fondamentale nella storia della chiesa del XX secolo. Prima o dopo il concilio non sono semplici modi di dire, entrati nel linguaggio comune, ma indicano effettivamente uno spartiacque tra due epoche diverse, se non addirittura contrapposte, di cui soltanto ora possiamo valutare meglio lo spirito.”

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