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Il grado zero della scrittura

seguito da Nuovi saggi critici Einaudi 1982 Collana Piccola Biblioteca Brossura editoriale, in 16mo, pp. 181 Volume integro, compatto e senza segni d’uso, solo modeste fioriture alla copertina e piccolo ex-libris con firma in seconda di copertina come da foto

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Descrizione

In questo libro Barthes intende affermare l’esistenza di una realtà
della forma indipendente dalla lingua e dallo stile, cercare di
mostrare come questa terza dimensione formale leghi lo scrittore alla
sua società e di far risaltare che non vi è letteratura senza morale
del linguaggio. Al fine di individuare questi aspetti, egli studia le
trasformazioni del linguaggio letterario lungo un percorso che muove
dalla scrittura trasparente dei classici, passa per quella sempre piú
torbida del XIX secolo sino a giungere alla scrittura d’oggi, priva di
qualsiasi segno. Ed è appunto questa scrittura neutra, quella bianca
di Camus e di Blanchot o quella parlata di Queneau, a essere definita
«grado zero della scrittura».

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