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La breve estate dell’anarchia

Vita e morte di Buenaventura Durruti Feltrinelli 1997 Collana Universale Economica Brossura editoriale, in 8vo, pp. 298 Volume integro, compatto e senza segni d’uso, carta brunita ISBN 8807814544

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Descrizione

Incarcerato una ventina di volte, condannato a morte in numerosi
paesi, la vicenda umana di Durruti è degna di un romanzo d’avventure.
Impossibile stabilire di quante rapine e attentati sia stato davvero
autore. Ogni volta che accadeva qualcosa di eclatante la
responsabilità ricadeva subito su Durruti, e sul gemello militare
Filippo Ascaso, anche quando in realtà erano in prigione. Buenaventura
Durruti era un operaio metallurgico: rivoluzionario, imprigionato,
esiliato, protagonista della liberazione di Barcellona il 19 luglio
1936 e infine comandante della leggendaria colonna anarchica sul
fronte d’Aragona. Fu uno dei protagonisti a tutto tondo della
rivoluzione spagnola, che bloccò il passo per tre lunghi anni al
franchismo, nonostante l’appoggio diretto degli eserciti tedesco e
italiano. Enzensberger, attraverso la tecnica di montaggio di
materiali – testimonianze, interviste, documenti, articoli, parole dei
protagonisti e ipotesi degli storici –, ripercorre in questo “romanzo”
la vicenda della rivolta anarchica catalana e della guerra civile
spagnola. La “breve estate” dell’anarchia, le sue folgoranti vittorie
popolari, l’assunzione del potere, l’applicazione della “indisciplina
organizzata” persino in piena guerra, gli errori d’ingenuità, il
dogmatismo, l’incredibile slancio di solidarietà di massa, gli abusi,
vengono qui rivissuti attraverso la figura di uno dei più straordinari
eroi.

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