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La tortura delle mosche

Adelphi 1993 Prima edizione Collana Biblioteca Adelphi 275 Brossura editoriale con sovraccoperta, in 8vo, pp. 174 Volume compatto e integro, scoloritura al dorso, pagine senza segni d’uso, giallitura carta. Come da corredo fotografico ISBN 8845909980

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Codice prodotto S18.762/800

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Descrizione

Gli appunti di Canetti sono anche, ma non solo, aforismi. Sono racconti in una riga, saggi in cinque righe, ipotesi che spalancano o terrorizzano o alleviano la mente, ritratti di singoli, nuove articolazioni di pensieri, citazioni abbaglianti – e altro ancora. Infine, come Canetti ha accennato una volta, questi appunti sono per lui un modo di respirare. Nella loro irriducibile peculiarità, gli autori a cui più si avvicinano – per la forma asciutta e densa – sono Lichtenberg, Hebbel, Kafka. Alla Tortura delle mosche (il titolo è ricavato da un ricordo sadico di Misia Sert) si può applicare questo pensiero radicale di Canetti: «Dei filosofi avvitati in se stessi egli non sa che farsene. Ha bisogno di filosofi che tocchino dolorosamente, in lui o in altri, punti vitali».

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