Descrizione
Tema del libro di Claudio Magris è il motivo nietzscheano della vita
che non dimora piú nella totalità, la crisi del pensiero e dell’arte
che non possono o non vogliono offrire un’immagine unitaria del mondo,
unificare e collegare significativamente i dettagli. Di qui il titolo:
L’anello di Clarisse, ispirato da L’uomo senza qualità, “il grande
romanzo musiliano che si propone di rappresentare l’intera realtà nel
suo mutevole divenire ed è perciò destinato a rimanere un frammento
perennemente incompiuto, non ha un centro né una fine, cosí come non
ha un centro l’anello che Clarisse, il personaggio femminile ricalcato
sul modello di Nietzsche, si sfila dal dito”. L’anarchia degli atomi e
la crisi del soggetto (vissuta in special modo da Dostoevskij e
Strindberg), punto forte delle istanze primonovecentiste, servono da
spunto per percorrere i grandi capitoli della storia letteraria
europea sino alla letteratura contemporanea, offrendo al lettore un
quadro oggettivo e insieme partecipe della nostra realtà.







