Descrizione
“Nel raccogliere queste opere di artiste europee e americane attive tra il 1550 e il 1950,” scrivono le Autrici introducendo quest’opera, “siamo mosse da una duplice intenzione: diffondere la conoscenza degli esiti raggiunti da alcune splendide artiste la cui scarsa fama si può in parte ricondurre al loro sesso, e approfondire le ragioni, nonché le circostanze, del primo apparire nel Cinquecento di quel raro fenomeno che fu la donna artista e del suo graduale diffondersi, fino a occupare nel mondo culturale un posto largamente riconosciuto.
Quest’opera è nata in seguito alla prima mostra internazionale di donne pittrici, organizzata nell’ambito del County Museum di Los Angeles che ha ottenuto da numerosissime collezioni pubbliche e private le opere di 84 artiste dal Rinascimento a oggi, tra cui, per non citare che i nomi più noti, Sofonisba Anguissola, Rosalba Carriera, Constance Charpentier, Sonia Delaunay, Leonor Fini, Artemisia Gentileschi, Natalja Gončarova, Hanna Höch, Kähe Kollwitz, Gabriele Münter, Elisabetta Sirani, Suzanne Valadon.
Uno dei pregi maggiori della mostra e di questo volume è anche di aver messo in luce l’opera di alcune artiste che, celebri e acclamate dai contemporanei, sono poi state pressoché cancellate dalle storie dell’arte e la cui opera è oggi praticamente inaccessibile a un più vasto pubblico: tra le tante, Anne Vallayer-Coster, lodata nel diciottesimo secolo per aver dipinto “come un uomo-di talento”; Judith Leyster, alcuni dei cui dipinti sino a tempi recentissimi furono attribuiti a un uomo, Frans Hals; Vanessa Bell, sorella di Virginia Woolf; Anna Dorothea Lisiewska-Therbusch di cui Diderot, suo contemporaneo, scrisse: “non il talento le fece difetto per riscuotere successo in questo paese… bensì la giovinezza, la bellezza, la modestia, la civetteria. Bisogna ammirare estaticamente i meriti dei nostri grandi artisti maschi, imparare la lezione da loro, avere un bel seno e buone natiche, e arrendersi ai propri maestri.
A un amplissimo saggio iniziale che, soffermandosi su quanto hanno dipinto le donne, spazia su tutto l’arco della storia dell’arte seguono schede individuali che situano ogni artista nel contesto del suo tempo ne tracciano la biografia, spesso citando dalle sue lettere, dai diari, dalle memorie dei contemporanei, e illustrano non soltanto le tecniche e i principi ispiratori della sua arte, ma anche le condizioni e l’aspettative che ne hanno favorito o frenato lo sviluppo.









