Descrizione
Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un’isola
tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di
vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per
lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda.
Queste sono le sue memorie, dall’idillio solitario alla scoperta della
vita: l’amore, l’amicizia, il dolore, la disperazione. Secondo romanzo
della Morante dopo Menzogna e sortilegio (1948), L’isola di Arturo
confermò tutte le qualità della scrittrice romana: l’impasto di
elementi realistici e fiabeschi, la forte suggestione del linguaggio.
Arturo, come Elisa in Menzogna e sortilegio, “si porta addosso la
croce di far parte non di un oggi ma di un sempre”.






