Descrizione
Apparso in Argentina nel 1973, The Buenos Aires Affair venne dapprima rapidamente ritirato dalle librerie, poi rimesso in circolazione con quattro cancellature che sopprimevano in tutto una trentina di righe, e poi ancora definitivamente sequestrato con l’accusa di pornografia. In realtà, le cancellature coinvolgevano solo due punti in cui si descrivevano incontri sessuali, mentre gli altri due contenevano particolari della politica peronista su cui si preferiva tacere, soprattutto in quegli anni che avevano visto Perón tornare alla presidenza del paese. Ma il provvedimento non avrebbe determinato solo il ritiro del romanzo, perché pochi mesi dopo Manuel Puig – avvertito che il suo nome era stato inserito in una lista nera, insieme ad altri sgraditi al regime – si allontanava dall’Argentina e dava inizio a un volontario esilio che sarebbe durato fino alla sua scomparsa. Nell’insieme di queste circostanze, The Buenos Aires Affair – qui riproposto in una nuova traduzione firmata da Angelo Morino – adesso si rivela testo centrale: facendo seguito a Il tradimento di Rita Hayworth e a Una frase, un rigo appena, mette fine al periodo specificamente argentino della vita e dell’opera di Manuel Puig e, intanto, già prelude a quello segnato da toni più cosmopoliti che – a tre anni di distanza – si sarebbe aperto con Il bacio della donna ragno. Sottotitolato «romanzo poliziesco» e in ogni capitolo preceduto da spezzoni di sceneggiature di film hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta, costruito mediante l’abile uso di materiali che si fingono provenienti dalla realtà, così come di svariate tecniche narrative, The Buenos Aires Affair consegna una radiografia – spietata ma partecipe – del disagio nel vivere che accomuna i due protagonisti. Sono un uomo e una donna smarriti nella ricerca di un amore che sappia coniugare gli aneliti del cuore e gli appetiti del corpo, ritratti nell’incapacità di allontanarsi da scene vissute nel passato, condizionati da mitologie sgargianti in cui tentano invano di trovare corrispondenze con la loro realtà misera di colori. E – fra smarrimenti, incapacità e condizionamenti – c’è soprattutto un episodio buio quanto sanguinoso che, annidato negli anni trascorsi, non cessa di agire nel presente, sempre più fissato in un’ossessione difficile da confessare. Il tutto sullo sfondo di una metropoli percorsa da rumori cupi, quasi presaga della violenza che – di lì a poco – sarebbe esplosa stravolgendola e invadendone ogni spazio.






