Descrizione
Serra e Riva Editori 1990 Prima edizione
Brossura editoriale con risvolti, in 8vo, pp. 390, alcune fotografie in b/n
Discrete condizioni, carta brunita. Vedere foto
ISBN 8877980427
La mattina dell’11 febbraio 1963 Sylvia Plath, appena trentenne, si tolse la vita aprendo il rubinetto del gas della casa londinese in cui abitava con i due figli piccoli. Il suo suicidio ha dato vita a un vero e proprio mito, alimentato dalla pubblicazione delle poesie di “Ariel”, del 1965, che fece dell’infelice scrittrice la portavoce, in buona misura inconsapevole, delle generazioni arrabbiate, disilluse e sconcertate degli anni ’60 e ’70, e in particolar modo delle donne. Attorno alla vita e alla morte della Plath si è acceso un groviglio di polemiche, fraintendimenti, interpretazioni, accuse che ha distolto l’attenzione dall’inquietante bellezza della sua opera. In questa biografia, considerata un piccolo classico, Anne Stevenson si avvale delle testimonianze delle persone più vicine alla Plath – amici, collaboratori, familiari – e sgombra il campo dai malintesi, offrendoci un ritratto veritiero di questa donna ambiziosa e affascinante, forte e fragile, intelligente e arrabbiata: una scrittrice dal talento unico e originalissimo, in perenne lotta con se stessa e con i propri demoni creativi.








